Acireale (Jaci in siciliano)
è un comune di 52.394 abitanti della
provincia di Catania. Di incerta origine,
oggi l'impianto urbanistico è quello tipico
delle città tardo-barocche della Sicilia.
Sorge a metà della costa jonica siciliana a
15 km da Catania. I suoi abitanti si
chiamano acesi (jacitani in siciliano). È
sede della diocesi di Acireale.
Il nome della città deriva dalla mitologia
greca, in cui vi era posto per una divinità
chiamata Aci. Questi era un pastore di cui
si innamorò Galatea, di cui a sua volta era
innamorato Polifemo, che schiacciò il rivale
sotto un masso. Dal sangue del pastore
nacque un fiume chiamato Akis dai romani,
oggi scomparso, che diventò il toponimo
della zona. Il nome della città ha subito
comunque una lenta evoluzione: diventò
Jachium sotto i bizantini, Al-Yag con gli
arabi e quindi Aquilia con gli spagnoli. Nel
XIV secolo la città si stabilì nel
territorio attuale (prima sorgeva nei pressi
del castello di Aci, oggi Acicastello) con
il nome di Aci Aquilia o Aquilia Nuova. Il
nome Acireale fu attribuito alla città da
Filippo IV di Spagna solo nel 1642. |